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ACQUA & ENERGIA ELETTRICA A BORDO

Per quanto grande una barca a vela trasporta una quantità limitata di acqua dolce. I serbatoi della barca contengono circa 500 litri di acqua : una quantità che può sembrare elevata ma che se utilizzata con un'ottica domestica e non marina scompare in un tempo sorprendentemente breve.
Nelle crociere brevi (2-3 giorni) ciò non è affatto un problema, lo può diventare invece se la permanenza a bordo è più lunga. Non tutti i porti dispongono infatti di colonnine per il rifornimento idrico e nei mesi estivi l'acqua in mediterraneo è un bene assai raro.
Per di più i serbatoi sono pressurizzati con una autoclave, quindi, aprendo un rubinetto, il flusso d’ acqua è immediato e senza fatica.
Con un poco di attenzione il problema si risolve : non aprire mai i rubinetti al massimo e richiuderli accuratamente quando non serve il prezioso liquido, evitare docce " hollywoodiane " ed il gioco è fatto.
In poco tempo imparerete l’importanza di non sprecare l' acqua e ne seguiranno docce e rigovernature in mare (chiaramente quando si è in rada !).
La barca dispone di un sistema per il riscaldamento dell’ acqua (uno scambiatore di calore usa l’ acqua di raffreddamento del motore per riscaldare acqua in un piccolo serbatoio. In porto l’ impianto è alimentato a 220 Volts). Fare molta attenzione quando si apre l’ acqua calda : è calda sul serio e c’ è rischio di scottarsi.
Quando si naviga a vela l' energia a bordo viene fornita da una serie di grandi batterie a 12 volts che alimentano tutti i sistemi della barca.
Anche qui la parsimonia è d’ obbligo : evitare di tenere accese luci più del tempo necessario.
La prima cosa che si ferma quando le batterie sono poco cariche è il frigorifero e nel mese di Agosto non è certamente piacevole.
In porto invece, quando possibile, l'impianto elettrico viene collegato alla normale presa da 220 volts.
A bordo sono presenti delle prese per l'impianto a 220 volts uguali a quelle di casa. Per cui ricaricare telefonini od altri aggeggi moderni non è un problema. Per la ricarica dei telefonini conviene comunque portare la presa dell’accendisigari.